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Ho letto il libro di Claudia Liccardo  “Annusiamo i nostri brividi negli angoli” (Edizioni Nuvole di Ardesia).

Non voglio fare una recensione, non è il mio mestiere, ed in più sarebbe difficile essere obiettivo nel giudizio.

Claudia cura un blog personale “In Viaggio Perenne”, e collabora ad una rivista online  “A Sud Di Batrana”, dove è possibile leggere anche una sua biografia.

Dall’esperienza di Claudia in questi blog, nasce il libro, che si definisce “un divenire di pensieri in totale libertà”. Io ne parlerò seguendo lo stesso stile.

Quando ho iniziato a familiarizzare con il libro aprendolo e sfogliandolo, mi hanno subito colpito due cose: la dedica che lo umanizza in maniera straordinaria e la foto della cartolina d’epoca da cui parte tutta la storia.

Oramai è molto difficile leggere due righe scritte a mano, uno degli argomenti trattati di cui Claudia se ne rammarica, e non posso non essere d’accordo. In un periodo della mia vita ho letto di grafologia (“studiare” è una parola grossa), e la scrittura rivela il tuo interlocutore, ad un neofita come me solo i tratti principali.

Io ho lasciato Claudia che era una bambina, credo l’ultima volta che ci siamo incontrati, è stato una ventina di anni fa. I sentieri della vita possono avere direzioni diverse e anche se non si incrociano, non per questo siamo condannati all’oblio.

Basta poco, una foto nel tuo album, quello di “carta”, oppure, come in questo caso, un  libro, ed i giorni passati ti tornano alla memoria come fosse ieri.

Ho percepito la Claudia di oggi dalla sua dedica, una scrittura che mi presenta una persona energica e vitale, dolce e generosa verso gli altri ma molto rigida con se stessa, probabilmente per paura, la stessa che frena i suoi slanci.

Con queste premesse è stato più semplice leggere il libro, che mi piace dire “profuma di poesia” anche nelle parti che si sviluppano in forma di prosa.

Il viaggio parte da quella cartolina che prima accennavo, che è anche la chiave per ripescare i ricordi della mia fanciullezza e della mia gioventù. Claudia inizia da qui le sue riflessioni, condivisibili, su come era più semplice comunicare prima, perché c’era più tempo per metabolizzare i messaggi ed assaporare le sensazioni che il tuo interlocutore ti trasmetteva.

Ma la parte più intensa del libro è la storia del raggiungimento della sua maturità, che rivela una ragazza estremamente sensibile, ed una sofferenza acuta.

Il modo di esporre le paure, le sensazioni, le frustrazioni, le angosce e poi la rivelazione della strada e delle certezze sono “pensieri”, ognuno dei quali ha un suo peso e che da soli raccontano una storia.

In questo senso dico che è la poesia contemporanea, molto personale di Claudia.

Leggo: “Ci sono cose che non puoi cambiare”, sembra una banalità, ma quanto tempo ognuno di noi ha impiegato per capirlo? In questo senso il percorso di Claudia per certi versi ci fa ripensare alla “nostra” maturità.

Leggo ancora: “Ho ripreso le redini della mia vita con una nuova consapevolezza, […] l’accettazione della diversità, spesso incomprensibile”, la maturità, la liberazione che però consegue una pesante eredità, l’eterna incertezza sui comportamenti e sulle relazioni, il disorientamento costante nel capire i nostri sentimenti e scoprire che la vita è sempre un continuo divenire tutto da scoprire.

L’amore o il quotidiano, gli altri o noi stessi, le riflessioni continue, profonde ed a volte semplici, di chi ha già magari vissuto e superato in qualche modo le sue angosce; il libro le racconta, non dando mai nulla per scontato o per definitivo.

Tutto bene allora? Nessun difetto? Come “opera prima” credo che Claudia abbia raggiunto il risultato di dimostrare le sue potenzialità, ma l’esperimento di utilizzare un mezzo espressivo come quello del blog, in uno più tradizionale, come il libro, può suscitare qualche perplessità.

Secondo me ci sono tutte le premesse affinché “l’opera seconda” sia in una forma letteraria definita. Potrebbe essere una raccolta di poesie, ma credo potrebbe essere anche una raccolta di racconti brevi. In questo modo Claudia racconterebbe le sue esperienze, le sue riflessioni con più ampio respiro.

Che dire, aspetto di leggerlo al più presto.

I Blog di Claudia
-   In Viaggio Perenne
-   A Sud Di Batrana

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