Tag

, , , , , , ,

Dite la verità, sentivate la mancanza del lato oscuro di questo blog: le ricette scientifiche che si mangiano pure!

Ma no, questa volta niente di scientifico. Fa troppo caldo ed accendere il forno per far pane, pizza o dolci è uno “sperpetuo” che preferisco evitare. Ma noi “Rotondi Convinti” (sono il presidente del club, ricordate?) non rinunciamo al piacere della gola e “stuorto o muorto” ci adattiamo.

L’espressione “stuorto o muorto” che significa letteralmente “storto o morto” vuol indicare una cosa fatta anche nel peggiore dei modi ma da fare assolutamente!

Ma nel nostro caso non si tratta di una cosa alla peggio, ma una cosa che alla fine sarà anche gustosa e non ucciderà toppo la linea che nel mio caso è una curva.

Ladies e Gentleman vi parlerò della cheesecake, torta con il formaggio, con qualche pizzico di creatività, googlate per capire di cosa sto parlando.

Partiamo da quella più tipica: la torta allo yogurt. Le dosi:

Per la base:
300 gr di biscotti
150 gr di burro oppure di yogurt (meglio bianco)

Si possono utilizzare per formare il disco di base, qualsiasi tipo di biscotti secchi. I sacri testi culinari consigliano i “digestive” ma noi che rappresentiamo l’evoluzione della specie, a sti cosi  non ci pensiamo proprio. A tal proposito consiglierei di usare biscotti ai cereali, tipo quelli che sono attualmente pubblicizzati da Banderas per capirci, e scegliere magari quelli con il cioccolato all’interno.

Ci si può sbizzarrire prendendo anche un po’ di granella di nocciole o utilizzare direttamente quel muesli ai cereali che oltre alle nocciole hanno anche i pezzettini di cioccolato. Come al solito, non c’è sfizio a seguire una ricetta così come è scritta, ma bisogna inventarsela ogni volta e se si arriva alla fonte del perché si utilizzano certi ingredienti la cosa diventa più semplice.

L’utilizzo dei biscotti e di tutte le cose che vorremmo aggiungere è quello di creare un disco di base su cui appoggiare la farcia formaggiata.

Quindi prenderemo i biscotti oppure il muesli e le noccioline e li frantumeremo, quanto piccoli dipende solo dal nostro gusto: a me ad esempio non piace farli in polvere, ma dargli una consistenza granulosa fine.

Per amalgamare questa farina grossolana che esce fuori, sempre i sacri testi di cucina, suggeriscono di usare il burro fuso. Ma non è indispensabile, come alternativa light si può usare un vasetto di yogurt, bianco o di qualsiasi altro gusto vi piace. In questo caso suggerirei di non esagerare con l’aggiunta di gusti: lo yogurt bianco è una scelta neutra che non vi vincola sulla farcia.

Addensato il tutto che sembra una poltiglia immonda, prepariamo la struttura della torta. Abbiamo due strade: utilizzare uno stampo a cerniera oppure come ho già suggerito altre volte, prendere la striscia di cartone che utilizzano i pasticcieri per i cartocci dei dolci, ed un piatto di portata anche in plastica.

Le dosi che vi sto dando vanno bene in uno stampo di 24 cm. Se usate il cartone tagliate una striscia pari alla circonferenza, 75 cm è una buona approssimazione (i matematici mi perdoneranno), e la chiudete con la spillatrice.

In entrambi i casi conviene tagliare dal rotolo di carta da forno un cerchio pari alla base e delle striscioline da mettere sui lati. Per farle attaccare, basta spennellare la tortiera o il cartone con un po’ di burro e poi far aderire la carta.

Preparata la struttura, prendete la poltiglia e schiacciatela sul fondo, aiutandovi con un cucchiaio o con le mani che restano sempre l’attrezzo più versatile da utilizzare in cucina.

Riponete tutto in frigorifero per almeno 30 min, in modo che si rapprenda ed intanto preparate la farcia con:

700 ml di yogurt
300 ml di panna zuccherata da montare
Fogli di gelatina

Lo yogurt deve essere del tipo cremoso e denso. Vi consiglio quello greco che si trova in molti supermercati, ma vanno bene anche gli altri purché sufficientemente densi.

Evitate i “light” non danno risultati soddisfacenti in termini di compattezza.

Lo yogurt può essere bianco per poi aggiungere complementi a piacere, oppure alla frutta ed in questo caso sì è vincolati all’aggiunta di un certo tipo di frutta fresca.

Il procedimento è semplice: si monta la panna, va bene quella in polvere di una certa marca celestiale con gli angeli, e la si lascia raffreddare un po’ nel frigorifero. Si deve poi usare la gelatina in fogli: la quantità è definita da quanto è duro lo yogurt. Se non si vuol rischiare, usarne 5 fogli pari a 10 gr., altrimenti si può arrivare fino a 3 fogli.

La si lascia ammollare in acqua fredda finché è molliccia, poi si strizza e si la riscalda senza far bollire in due tre cucchiai di latte finché non si è sciolta. In alternativa va bene anche il forno a microonde per 10 sec.

Si aggiunge allo yogurt, e poi si aggiunge senza farla smontare, la panna.

Io ho provato ad aggiungere nello yogurt (bianco) una tavoletta di cioccolato fondente 70% tagliato a scaglie e delle noci tritate grossolanamente, una generosa aggiunta di cannella e vainiglia hanno completato il tutto.

Le aggiunte di questi “complementi”, diminuiscono proporzionalmente la quantità di yogurt in modo tale che la somma sia sempre 700 gr.

Avuto questo composto soffice, lo si adagia nel circolo preparato sulla base di biscotto, lo si livella con un cucchiaio e lo si fa stare almeno 3 ore nel frigo.

Dopo questo tempo, se la gelatina non ha fatto “fetecchia” è tutto abbastanza rigido e lo si può levare dall’anello, portarlo a tavola  e fare a fette.

Le varianti del cheescake sono infinite, dipende dalla scelta della base-formaggio. Si può ad esempio usare il mascarpone, oppure la ricotta. In sintesi la ricetta della torta ricotta e pere (la trovate qui) nient’altro è che una cheesecake con base pan di spagna.

Nulla vieta di utilizzare questa farcia fatta di ricotta e pere su base biscotto, a questo punto facendo a meno della gelatina.

La cucina è arte e fantasia, ed il bello è il mescolare ricette per crearne sempre nuove e diverse.

Provate e fatemi sapere! E buona torta fredda a tutti …

About these ads